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L’Italia rilancia i treni merci

L’Italia rilancia i treni merci

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Il Gruppo Fs sembra essere inarrestabile e, dopo il lancio dei progetti di respiro internazionale, si prepara a lanciare il potenziamento dei treni merci. La stessa cura e lo stesso restyling applicato ai passeggeri della compagnia ferroviaria nazionale tocca ora ai trasporti di merci, perché la società ha dichiarato di voler passare dal trasporto del 13% delle merci al 50% complessivo entro il 2030, al fine di raggiungere il completo pareggio di bilancio nel 2018.

Ecco nascere il nuovo polo Mercitalia, che nelle intenzioni è il propulsore del progetto e che si propone di rilanciare un settore storicamente in perdita, che nel corso degli anni ha zavorrato la compagnia portandola a vivere ingenti perdite economiche. Per comprendere lo stato del trasporto su rotaia in Italia è interessante fare un salto temporale di dieci anni. Trenitalia ha infatti segnato perdite continue per tutto questo periodo di tempo, nel complesso 800 milioni di euro dal 2011 al 2015 segnando una perdita costante di 150 milioni di euro ogni singolo anno. A risanare la situazione è stata chiamata la nuova sub holding del gruppo Mercitalia Logistic, società completamente controllata da Trenitalia e che al suo interno racchiude sette società impegnate nel settore della logistica e del trasporto delle merci. Mercitalia sarà, in altri termini, l’unico interlocutore con il quale i clienti e gli investitori privati potranno interfacciarsi nel trasporto delle merci in territorio nazionale ed europeo.

Quale il piano delle Ferrovie dello Stato in materia? Si tratta della volontà di raggiungere ricavi per 2.6 miliardi di euro entro la data del 2026 e di attuare investimenti complessivi del valore di 1.5 miliardi di euro. Un miliardo di essi verrà destinato al materiale rotabile e 100 milioni verranno destinati alla realizzazione di terminal intermodali dislocati a Milano, Piacenza e Brescia, cento milioni verranno impiegati per ammodernare la tecnologia informatica e 250 milioni del complesso verranno impiegati a scopo di investimento, per acquisire aziende che permetteranno di espandere il business. Dal punto di vista della forza lavoro Mercitalia annovera attualmente 4 mila dipendenti, nel complesso mille in meno rispetto alla Ex Divisione Cargo, che si era scissa nell’anno 2015. Si tratta di quindi di una massimizzazione delle risorse, anche della forza lavoro complessiva, allo scopo di raggiungere i risultati economici e pratici delineati.

Le parole dell’amministratore delegato di Mercitalia Marco Grosso si rivolgono a una società dall’articolazione alquanto complessa, che vanta un programma ambizioso ma capace di rendere il settore ricco di valore. La nuova holding è stata presentata a Milano con il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Delrio, il quale ha commentato il progetto rivolgendosi al futuro più prossimo del settore dei trasporti su rotaia. L’impresa, secondo Delrio, ha dalla sua parte la redazione di un piano strategico che è in grado di potenziare i valichi di frontiera. Il ministro ha quindi aperto lo spiraglio alla quotazione, una situazione che è sicuramente nelle corde della nuova società, ma che merita di attendere la messa in opera e la redazione di un provvedimento legislativo ad hoc per la società di trasporti ferroviaria del paese.

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