Home Economia Larry Fink di Blackrock: “Si dovrà spargere il sangue nelle strade”
Larry Fink di Blackrock: “Si dovrà spargere il sangue nelle strade”

Larry Fink di Blackrock: “Si dovrà spargere il sangue nelle strade”

0
0

Larry Fink ha detto la sua, ha affermato essenzialmente che i “mercati non possono andare continuamente verso l’alto, è necessaria una correzione per capire qual’è il vero prezzo di mercato, e in questo momento siamo in questa fase.” Ma non è tutto, continuate a leggere l’articolo per saperne di più…

Quando parla Larry Fink, ogni trader si zittisce e lo sta a sentire molto bene, in quanto stiamo parlando del CEO di BlackRock, e se non sapete cos’è BlackRock, ve lo diciamo subito.

Blackrock è essenzialmente una società di investimenti Statunitense, ma una società molto particolare, in quanto è in parole povere, la più grande banca d’Investimento del mondo, ed ha in gestione un patrimonio di circa 5000 miliardi di dollari. E’ il primo gestore quotato alla NYSE con il ticker di BLK.

Blackrock è il leader negli USA per quanto concerne gli ETF ed ETC, ed è anche presente alla Borsa di Milano, con gli iShares, che sono quotati sull’indice ETF Plus della Borsa Italiana.

Blackrock possiede parte di tantissime aziende italiane, come ad esempio il 6% di Telecom, il 5% di Intesa Sanpaolo, 2.80% di FCA e molte altre ancora.

Cosa ne pensa Larry Fink il CEO di Blackrock, della situazione attuale dei mercati

Per Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, il caos del mercato che c’è stato (e c’è ancora) nelle prime settimane del 2016 è una sorta di “dolore a breve termine” che va patito per portare guadagni a lungo termine.

Fink, che dirige il più grande hedge fund del mondo, con circa 4500 miliardi in gestione, ha detto che pensa che i mercati potranno concludere l’anno in rialzo.

Ma per tornare “a riveder le stelle”, il mercato ha bisogno di un pò di terremoti qua e là.

“Io credo che ci sia un bisogno di sangue nelle strade”, ha detto alla CNBC durante un’intervista al World Economic Forum di Davos.

“Abbiamo bisogno di utilizzare tutte le scorte in eccesso. Nel settore dell’energia l’unico modo in cui questo sta per accadere, è attraverso i fallimenti di alcune delle compagnie petrolifere, che smettono di estrarre petrolio. Quindi questo è in realtà un bene. Questo è un buon processo effettivamente, e tale correzione del mercato estirpa le erbacce che stanno infestando l’economia ed i mercati.”

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *