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Istituti Tecnici e Professionali: il Tar ripristina ancora una volta i vecchi orari

Istituti Tecnici e Professionali: il Tar ripristina ancora una volta i vecchi orari

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Con la sentenza n. 3019 dell’8 marzo 2016 (cioè dell’altro ieri), il Tar del Lazio ha accolto per la seconda volta consecutiva il ricorso dello Snals Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Miur è quindi obbligato a rimettere gli orari precedentemente in vigore ed annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (con una sentenza datata 2013).

Con la sentenza dello scorso anno, per la precisione la numero 6438, il Tribunale Amministrativo del Lazio aveva dato già ridato ragione allo Snals-Confsal, ordinando al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di rimettere i precedenti orari. Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, e la nomina di un commissario nella persona del Prefetto di Roma.

Ma neanche il commissario ha eseguito la disposizione del tribunale, anche perché impegnato alcremente nel processo di rinnovamento di tutti i regolamenti, e da qui il terzo ricorso del sindacato e la nuova disposizione del Tar, in merito alla quale lo stesso segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha così commentato: “Speriamo che il Miur, almeno questa volta, provveda con la dovuta sollecitudine. E’ importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti. Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti costituiscano l’ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l’istruzione e la formazione, da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni”.

Riuscirà il Miur ad eseguire finalmente una semplice disposizione ordinata dal Tribunale? Certo è che solo in Italia, succedono certe cose….

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