Home Economia Il meeting della Banca Centrale Europea si avvicina
Il meeting della Banca Centrale Europea si avvicina

Il meeting della Banca Centrale Europea si avvicina

0
0

Durante la giornata di martedì, Wall Street ha finito la giornata in parità, in quanto i prezzi del petrolio in fase calante hanno portato non pochi problemi ai mercati finanziari, che sono già molto preoccupati per il rallentamento della crescita in Cina. Il Dow Jones è cresciuto di circa lo 0.20% andando a 16,016 per poi crollare nella giorno di mercoledì a 1838.75, in calo di quasi il 2%, l’S&P500 è salito di circa 1 punto, andando a 1,881 e il Nasdaq è crollato di 11.47 punti percentuali andando quindi ad attestarsi sul livello di 4652.00, per poi crollare durante la giornata di mercoledì di ben 39.07 punti, andando quindi a 4652.

La situazione si sta evolvendo molto velocemente:

US Dollar Index    98.95    -0.09    -0.09%
S&P 500    1837.75    -37.00    -1.97%
NASDAQ 100    4652.00    -39.07    -0.83%
DAX 30    9362.75    21.50    0.23%

Ma possiamo tuttavia affermare che nemmeno questo mercoledì si concluderà in maniera positiva.

La crescita della Cina, vista come uno dei principali driver dell’economia globale, è una delle principali preoccupazioni per gli investitori di tutto il mondo. La notizia più importante di questi giorni è stata che il Fondo Monetario Internazionale si aspetta che l’economia cinese crescerà del 6,3% quest’anno e del 6% nel 2017.

I traders, già da Mercoledì pomeriggio dovrebbero cominciare a concentrare i loro investimenti sul risultato della decisione della BCE, e la posizione che Mario Draghi assumerà nella sua conferenza stampa che ci sarà appena un pò più tardi. L’euro è scambiato su 33 punti sulla sessione asiatica a 1.0925 vicino alla parte superiore del suo recente trading range.

Nel periodo che precede la riunione di questa settimana della BCE, la lettura dell’inflazione dicembre non ha soddisfatto le aspettative, rispetto alle previsione. Invece, l’inflazione UEM si è stabilizzata al 0,2% annuale e 0,9% annuale, rispettivamente nel mese di dicembre. Entrambi i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Mentre l’obiettivo principale rimane sul dato principale dell’inflazione, la BCE di Draghi ha affermato che stanno controllando il dato core, analizzandolo attentamente in quanto è la misura migliore della domanda. Inoltre, l’indicatore preferito dalla BCE per quanto concerne le aspettative di inflazione, ovvero la misurazione dell’inflazione in base ai prossimi 5 anni è ulteriormente diminuita al di sotto dell’1,6%, il livello più basso dall’inizio di ottobre. Il capo economista della BCE, Praet, ha avvertito che: “Giocare con il rischio di una possibile deflazione sarebbe negligente, soprattutto in tempi dove una bassa inflazione è persistente. Anche se il calo dei prezzi del petrolio ha recentemente svolto un ruolo significativo nel basso tasso di inflazione, l’effetto sull’inflazione non è trascurabile o temporaneo.”

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *