Home Economia Eolico in Italia: si attende di conoscere i vertici
Eolico in Italia: si attende di conoscere i vertici

Eolico in Italia: si attende di conoscere i vertici

0
0

È una battaglia lunga cinque mesi quella che incoronerà il nuovo campione del mercato eolico italiano. L’assemblea dei soci del gruppo Alerion si appresta, infatti, a riunirsi e, se il gruppo composto da Edison e il fondo strutturale F2i dovesse accaparrarsi la maggioranza, il mercato del vento avrebbe in Italia un nuovo, quasi incontrastato leader riconosciuto, che sarà in grado di superare per potenza installata la società Erg Renew che appartiene alla famiglia Garrone. Se, viceversa, l’assemblea non riuscisse a raggiungere la maggioranza, la società di Bolzano Fri-El diventerebbe uno degli operatori di più lunga data impegnati nel settore dell’eolico, rafforzandosi e iniziando un chiaro cammino verso la conquista della leadership.

Cosa potrà decidere la contesa? Di base si tratta dei fondi di investimenti e dei piccoli azionisti, che attualmente detengono il 30% delle azioni di Alerion, una società che è stata fondata da Garofano già presidente di Edison e che si presenta quotata a Pizza Affari dal 2003. Alerion vanta 130 milioni di euro di capitalizzazione e si tratta di uno dei prima dieci operatori del settore eolico, con 300 megawatt installati e attivi nel sud del paese nelle regioni Sardegna, Campania e Puglia.

Attualmente il vantaggio del mercato è nelle mani di Eolo Energia, società che può contare sul 22.9% dei titoli posseduti e che sono stati raccolti dopo l’Opa. A questo pacchetto devono essere aggiunti i titoli in possesso di F2i, già socio Alerion con un totale di 38.9% di partecipazione. Dall’alto lato ecco schierarsi Fri-El, un’azienda che è controllata dalla famiglia Gostner e che aveva già tentato lo sbarco in borsa qualche anno fa. Fri-El detiene il 29.9% dei titoli che sono stati acquistati sul mercato a seguito di un’Opa parziale. L’intenzione di Fri-El è però quella di ingrandirsi e di puntare alla leadership, ragione per la quale la società atesina ha modificato la sua offerta con un’Opa totalitaria, che potrà essere pagata con bond emessi dalla stessa società che attualmente non è quotata ed è sprovvista di rating.

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *