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Carrefour: sono 500 i tagli e le chiusure nel paese

Carrefour: sono 500 i tagli e le chiusure nel paese

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La catena di grande distribuzione alimentare e non Carrefour ha annunciato la messa in atto di un potente piano di ristrutturazione, che coinvolgerà 500 lavoratori in esubero e segnerà le chiusure di tre punti vendita nazionali. Si tratta dell’ipermercato di Borgomanero e Trofarello in Piemonte e di Pontecagnano in Campania. A comunicare il taglio aziendale sono state le organizzazioni dei sindacati di categoria con una nota congiunta, dove è stato precisato che l’annuncio da parte della multinazionale francese è arrivato in data sabato 20 gennaio.

I sindacati hanno quindi aggiunto che il taglio dei dipendenti e la chiusura dei punti vendita Carrefour sono, purtroppo, la punta di un iceberg, perché l’azienda ha manifestato l’intenzione di mettere un atto esigenze organizzative che si tradurranno in un peggioramento delle condizioni dei lavoratori. Le problematiche che stanno alla base della manovra interessano il fatturato in calo, così come la redditività e l’incidenza del costo del lavoro.

Secondo le parti sindacali, si tratta di informazioni ‘generiche e improvvisate’ e, alla luce di quanto è stato dichiarato, i lavoratori hanno deciso di muoversi proclamando lo stato di agitazione e l’estensione dal lavoro, decisione presa da tutti i lavoratori che sciopereranno nelle giornate di venerdì 27 e sabato 28 gennaio, con modalità diverse da territorio a territorio e dove ogni sede potrà prevedere iniziative aggiuntive secondo volontà.
Quali i dati Carrefour attuali? 5848 miliardi di euro è l’ammontare delle vendite che il gruppo ha concluso nel corso del 2016, -1% secondo i portavoce, +0.9% secondo le stime degli analisti, ricavi che, al netto delle spese, si assestano al +2.1%. I sindacati hanno inoltre evidenziato come la strategia del gruppo di dare vita al sistema 24 su 24 ore non abbia portato a risultati tangibili per il fatturato aziendale, realtà dimostrata anche dalla scarsa redditività generale e dalla condizione problematica dei tre punti vendita descritti.

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