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Boom di utili per le compagnie aeree, ma i biglietti non scendono di prezzo

Boom di utili per le compagnie aeree, ma i biglietti non scendono di prezzo

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Sappiamo bene che il prezzo del petrolio, e del carburante che alimenta gli aerei, è a picco sul mercato internazionale. Si tratta di una situazione che induce le compagnie aeree a migliorare i bilanci, in quanto forti di una spesa nel bilancio molto esigua rispetto al passato. Ma se il carburante costa meno, non dovrebbero costare meno anche i biglietti dei tragitti di volo? La domanda sorge spontanea fra i consumatori e anche fra gli esperti di economia, giacché i biglietti aerei sono da sempre un servizio che è considerato volatile, ovvero passibile di essere ritoccato in tempi brevi, anzi reali.

Il prezzo dei biglietti aerei si propone invece fermo, o quasi, quindi si tratta della dimostrazione che la caduta del costo del greggio fa fatica a tradursi in benefici materiali e tangibili per i consumatori, che si tratti di rifornimento alle pompe di benzina o di un viaggio Roma-New York.

I numeri parlano chiaro, perché nel 2015 le grandi compagnie aeree mondiali hanno speso poco più di 180 miliardi di euro per fare ‘il pieno’ di carburante, ovvero 46 miliardi di euro in meno rispetto all’anno precedente. Nell’anno in corso, la bolletta energetica per le compagnie potrebbe scendere ulteriormente, assestandosi sui 135 miliardi di euro e quindi facendo registrare utili da capogiro alle compagnie che volano nei nostri cieli.

L’ammontare dei soldi risparmiati non ha però indotto le compagnie a proporre un costo minore dei biglietti. Stando alle cifre raccolte, i passeggeri che hanno volato nel corso del 2015 hanno dovuto sborsare un costo medio di biglietti che è sceso solo del 5%, ovvero molto meno rispetto al crollo del costo del carburante.

Solo le briciole, quindi, per i passeggeri? I dati sono scoraggianti soprattutto negli States, dove il costo medio dei biglietti è sceso di un misero 1% e secondo le fonti si trova in linea con quello del 2014, malgrado il prezzo del petrolio sia sceso nel frattempo del 70%.

E i soldi di guadagno? Secondo gli esperti, i soldi se li sono intascati le compagnie, che li hanno impiegati talvolta per premiare gli azionisti, per investire sulla flotta e anche per aumentare gli stipendi del personale. 33 miliardi di euro è la stima dei guadagni che le compagnie aeree possono avere introitato nel corso del 2015, i quali potrebbero salire a 33.6 miliardi di euro nel corso dell’anno 2016. E se oltre ai benefits per i dipendenti e per gli azionisti le compagnie aeree pensassero un po’ di più alla loro linfa vitale, ovvero ai passeggeri?

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